STATUTO

l. Denominazione, costituzione e sede

E' costituita l'Associazione culturale e di ricerca denominata: ASSOCIAZIONE ITALIANA per lo STUDIO e la RICERCA VIROLOGICA “A. I. S. E. R. V. " con sede in Napoli, Via Gaetano Quagliariello, n. 54 (c/o Ospedale " D.Cotugno").

E' facoltà del Consiglio di Amministrazione istituire altre sedi secondarie ed impianti distaccati, in varie località.

La denominazione “A. I. S. E. R. V. ” deve essere sempre accompagnata, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, dalla locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dall'acronimo “O. N. L. U. S.”.

L'A. I. S. E. R. V. - O. N. L. U. S. è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

2. Carattere dell'Associazione

L'Associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro.

I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci sia con i terzi nonché all'accettazione delle norme del presente statuto.

L'Associazione potrà partecipare quale socio ad enti con scopi sociali ed umanitari, è fatto divieto assoluto la tutela o la promozione di interessi economici, politici, sindacali o di categoria. E' fatto divieto assoluto la cessione di beni e le prestazioni di servizi diversi da quelli propri dell'organizzazione, a condizioni più favorevoli, a soci , associati, partecipanti e a chi opera o fa parte dell'organizzazione.

3. Durata dell'Associazione

La durata dell'Associazione è illimitata.

4. Scopi dell'Associazione

A) ASPETTI CULTURALI:

Promuovere, incentivare e diffondere la conoscenza, le attività di ricerche e studio nel campo della Virologia. Sviluppare i rapporti tra ricerca scientifica e divulgazione attraverso la promozione di iniziative rivolte alla diffusione nell'ambito delle scuole di ogni ordine e grado nonché a tutta la popolazione al fine di consentire anche ai profani la conoscenza delle problematiche legate alle infezioni virali.

Istituire per i laureati in Medicina e Scienze Biologiche e Veterinarie corsi di aggiornamento nel campo della virologia, svolti da docenti della materia, con rilascio di attestati di partecipazione con giudizio finale.

Istituzione di borse di studio, organizzazione di tavole rotonde, conferenze congressi scientifici, biblioteche, pubblicazioni di lavori, riviste e trattati editoriali, opuscoli divulgativi per la migliore conoscenza e per l'aggiornamento in campo virologico e di altre discipline attinenti.

Istituzione di corsi di formazione ed aggiornamento professionale in campo virologico e di altre discipline attinenti.

B) ASPETTI SCIENTIFICI E DI RICERCA

Svolgimento della ricerca scientifica nel campo della virologia con particolare indirizzo verso gli agenti virali che in ogni tempo possono presentare attualità, inoltre, quello della ricerca scientifica nel campo della virologia oncologica con particolare riferimento ai virus correlati con alcuni tumori dell'uomo.

Gestione di laboratori ed attrezzature specialistiche per lo svolgimento di attività scientifica e diagnosi precoce.

C) ATTIVITA' SOLIDARISTICA

Attività di assistenza socio-sanitarie rivolta ad arrecare benefici a soggetti predeterminati, versanti in specifiche condizioni di bisogno, individuati nelle persone svantaggiate in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, ovvero nei componenti di collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari. Si puntualizza che l'attività dovrà essere perseguita attraverso l'indagine diretta a riscontrare le condizioni di svantaggio dei soggetti destinatari delle attività di servizi resi dall'associazione.

Restano vietate le attività solidaristiche a beneficio di persone che non versano in condizioni di svantaggio.

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali l'Associazione potrà, costituire commissioni o comitati scientifici e/o culturali.

In ogni caso sono vietate tutte le attività diverse da quelle tipiche delle O.N.L.U.S. ad eccezione di quelle strettamente connesse.

SOCI

5. Requisiti dei soci .

Possono essere soci dell'Associazione cittadini italiani o stranieri, di sentimenti e comportamenti democratici. Potranno, inoltre, essere soci Associazioni, fondazioni, comitati e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della A. I.S.E.R.V.; infine, potranno essere soci enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari I soci saranno classificati in tre distinte categorie:

- Soci fondatori : quelli che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione dal punto di vista scientifico, morale e finanziario e coloro i quali, dimostrando particolare attaccamento alla stessa ne facciano richiesta al Consiglio di Amministrazione che delibererà in merito.

- Soci sostenitori : tutti gli aderenti che si impegnano a pagare la quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio di Amministrazione e che possano contribuire all'attività della stessa.

- Soci Onorari : persone fisiche o Enti con personalità giuridica che, senza assumere impegni finanziari a qualsiasi titolo, aderendo all'Associazione apportano alla stessa un contributo di sostegno morale e costituiscono volano per la sua valorizzazione, essi non hanno diritto al voto nell'Assemblea dei soci. La qualità di socio comporta la possibilità di frequenza all'Associazione ed alle manifestazioni della stessa organizzate.

6. Ammissione dei Soci

L'ammissione dei Soci avviene su domanda degli interessati e dietro presentazione di almeno due persone già socie. L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

7 . Doveri dei Soci .

L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto rigoroso delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi secondo le competenze statutarie.

8. Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno 15 giorni prima,

b) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuto l'ammissione;

c) per delibera di esclusione del Consiglio di Amministrazione per accertati motivi di incompatibilità; per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente Statuto o per altri motivi che comportano indegnità; a tale scopo il Consiglio di Amministrazione procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci;

d) per decesso.

Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell'Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale; è fatto divieto assoluto di distribuire utili, riserve, e capitale durante la vita dell'Associazione.

9. Gli Organi dell'Associazione

Gli Organi dell'Associazione sono:

- l'Assemblea dei Soci;

- il Consiglio di Amministrazione;

- il Presidente.

10. Assemblea (partecipazione all'assemblea)

L'Associazione nell'Assemblea ha il suo organo sovrano. Hanno diritto di partecipare all'Assemblea sia ordinaria che straordinaria i suoi soci fondatori i soci sostenitori, che risultano in regola con il pagamento della quota sociale. L'Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per approvare il bilancio preventivo dell'anno in corso.

L'Assemblea può inoltre, essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria quando il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario e su richiesta indirizzata, di almeno un terzo degli associati aventi diritto.

11. Convocazione dell'Assemblea

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con preavviso di almeno 10 giorni. I dieci giorni decorreranno dalla data di affissione dell'avviso di convocazione presso la sede dell'Associazione, pertanto i soci, attraverso una regolare frequenza della sede dell'Associazione, avranno modo di prendere atto della convocazione stessa dell'avviso affisso, il Presidente, inoltre, per motivi di particolare importanza può indire l'Assemblea, inviando ai soci lettere raccomandate.

12. Costituzione e deliberazione dell'Assemblea

L'Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed in seconda convocazione essa è validamente costituita, con qualsiasi sia il numero dei presenti. L'Assemblea in sede straordinaria per deliberare sulle modifiche all'atto costitutivo e allo statuto è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed in seconda convocazione essa è validamente costituita, con qualsiasi sia il numero dei presenti, per le delibere sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, come disposto dall'ultimo comma dell'articolo 21 del codice civile.

E' ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a tre. L'Assemblea é presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di impedimento di questi , da persona designata dall'Assemblea.

I verbali delle riunioni sono redatti dal Segretario, all'uopo nominato dal Presidente, tra i presenti all'Assemblea. Il Presidente ha inoltre la facoltà quando lo ritenga opportuno, di chiamare un Notaio per redigere il verbale dell'Assemblea fungendo questi da segretario. L'Assemblea ordinaria, delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi, L'Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza dei voti espressi, le deliberazioni dello scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissidenti, o astenuti dal voto.

13. Forma di votazione dell'Assemblea

L'Assemblea vota normalmente per alzata di mano, su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell'Assemblea può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutatori tra i presenti.

14. Compiti dell'Assemblea

All'Assemblea spettano i seguenti compiti.

In sede ordinaria :

a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazione Consiglio di Amministrazione;

b) eleggere i membri del Consiglio di Amministrazione;

c) deliberare sulle direttive di ordine generale dell'Associazione e sull'attività di essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;

d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio di Amministrazione;

e) su quanto altro a lei demandato per legge o per statuto.

In sede straordinaria :

a) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione e devoluzione del patrimonio;

b) deliberare sulle proposte di modifica dell'atto costitutivo e dello statuto;

c) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio di Amministrazione;

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

15. Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di amministrazione é eletto dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da tre o cinque membri. Esso potrà cooptare altri tre membri, in qualità di esperti con un solo voto consuntivo, l'opera dei membri del Consiglio di Amministrazione é prestata a titolo gratuito e spetta loro solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto dell'Associazione.

16. Riunioni

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente ogni volta lo ritenga opportuno ed almeno una volta all'anno per redigere il bilancio consuntivo e preventivo con l'allegata relazione e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Esso è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei membri elettivi e delibera a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

17. Compiti

Il Consiglio di amministrazione ha i seguenti compiti:

a) fissare le norme per il funzionamento dell'organizzazione;

b) sottoporre all'approvazione dell'Assemblea i bilanci preventivi e consuntivi annuali;

c) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenuto nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa e se del caso promuovere la nomina di Commissioni particolari di studio e di ricerca nel campo di attività congeniali d'Associazione così come Stabilito dall'art. 4 del presente statuto;

d) assumere il personale nei limiti previsti dalla L. 266/91;

e) eleggere il Presidente;

f) accogliere e rigettare le domande degli aspiranti aderenti;

g) ratificare, nella prima seduta successiva utile, provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità o urgenza.

h) corrispondere compensi per collaborazioni non direttamente finalizzate al perseguimento degli scopi istituzionali, per un valore non eccedente la misura massima del 10% delle entrate di ciascun esercizio annuale;

g) stabilire la quota sociale annuale;

Tutti i componenti durano in carica almeno un triennio e sono rieleggibili.

IL PRESIDENTE

18. Compiti del Presidente

Il Presidente dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci sia nei confronti dei terzi.

Il Presidente sovrintende in particolare all'Attuazione della deliberazione dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente può delegare, ad uno o più Consiglieri, i suoi compiti istituzionali in via transitoria o permanente a mezzo delega sottoscritta.

Il Presidente ha la facoltà di procedere ad acquisti, permute ed alienazioni mobiliari ed immobiliari, di assumere obbligazioni anche cambiarie e mutui ipotecari, di fare qualsiasi operazione presso il Debito Pubblico e la Cassa depositi e prestiti, le banche, l'istituto di emissione ed ogni altro Ufficio Pubblico e privato, di stipulare ed utilizzare aperture di credito e di finanziamento di ogni tipo, di consentire costituzioni, surroghe, posterogazioni, cancellazioni, rinunzie e restrizioni ipotecarie, trascrizioni ed annotamenti di ogni specie esonerando i Conservatori dei Registri Immobiliari, il Direttore del Debito Pubblico e della Cassa Depositi e Prestiti e di ogni altro Ente pubblico o privato ed i suoi funzionari da ogni responsabilità. Il Presidente potrà dare incarico nelle azioni giudiziarie, anche in sede di Cassazione, su compromessi e transazioni; potrà nominare arbitri, amichevoli compositori, procuratori generali e speciali, legali, consulenti e periti, assegnando ad essi a corrispettivo delle prestazioni, compensi ed emolumenti in quei modi e a quelle condizioni che reputerà di fissare.

19. E1ezioni del Presidente .

Il Presidente é eletto dal Consiglio di Amministrazione di cui fa parte e dura in carica per tre anni o fino a revoca o dimissioni del mandato e comunque fino all'Assemblea ordinaria che procede al rinnovo della carica sociale.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, tali giudicati dal Consiglio di Amministrazione il Consiglio stesso provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva assemblea ordinaria.

COMMISSIONI O COMITATI SCIENTIFICI E/O CULTURALI

20. Composizione, elezioni e compiti

Le commissioni o comitati sono composti da tre o cinque membri effettivi, eletti anche fra persone estranee all'Associazione dal Consiglio di Amministrazione; essi durano in carica per il periodo stabilito dal Consiglio di Amministrazione all'atto della nomina e sono rieleggibili; i membri delle commissioni e/o comitati eleggono il loro Presidente. Sia i membri delle commissioni e/o comitati non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica ma solo eventuali rimborsi di spese effettivamente sostenute per conto dell'Associazione.

Le commissioni o comitati hanno il compito di:

•  elaborare studi e/o ricerche di ausilio all'attività dell'Associazione su quegli oggetti e con modalità, termini e compensi che l'Assemblea reputerà di fissare;

•  svolgere funzioni consultive per l'organo amministrativo.

FINANZE E PATRIMONIO GESTIONE E BILANCIO D'ESERCIZIO

21. Entrate dell'Associazione

Le risorse economiche dell'Associazione sono costituite:

a) contributi degli aderenti;

b) contributi da privati;

c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) donazioni e lasciti testamentari;

f) contributi derivanti da convenzioni;

g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

22. Uscite dell'Associazione

Le uscite dell'Associazione sono costituite:

- dalle uscite per la gestione annuale d'esercizio;

- dalle uscite straordinarie.

23. Esercizi Sociali

L'esercizio sociale inizia l'1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. L'amministrazione e la tenuta della contabilità dell'Associazione può essere affidata a persone estranee dall'organizzazione secondo le direttive dei Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di amministrazione provvede entro il termine massimo dei sei mesi dalla chiusura dell'esercizio alla compilazione del bilancio consuntivo e preventivo con il conto profitti e perdite, corredandolo di una relazione. L'avanzo di gestione risultante dal bilancio regolarmente approvato, deve essere destinato, su deliberazione dell'Assemblea:

- ad accantonamento, creando un apposito fondo nel bilancio annuale denominato Avanzi gestioni precedenti;

- come contributo corrente per gli esercizi successivi al fine di ridurre i contributi ordinari d'esercizio e/o straordinari, con la stessa denominazione di cui al punto precedente.

E' fatto obbligo, in ogni caso, di impiegare gli avanzi o utili di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E' fatto divieto assoluto di distribuire utili (anche in modo indiretto), fondi, riserve e capitale durante la vita dell'organizzazione.

Il disavanzo di gestione risultante dal bilancio regolarmente, approvato deve essere coperto su deliberazione dell'Assemblea:

- mediante nuovi contributi straordinari all'uopo destinati;

- mediante l'utilizzo di fondi precedentemente costituiti nell'ordine tassativo che segue e secondo le rispettive capienze:

1) Avanzi gestioni precedenti;

2) Fondo contributi straordinari terzi;

3) Fondo contributi straordinari associati;

4) Fondo contributi di ammissione.

NORME FINALI E GENERALE

24. Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento l'Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il patrimonio che residua, dopo l'esaurimento della liquidazione, è devoluto, per obbligo, ad altre organizzazioni di volontario operanti in identico o analogo settore o a fini di utilità pubblica.

25. Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio di Amministrazione.

26. Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L'anno 2008 il giorno 04 del mese di Giugno alle ore 10.00 presso la sede sociale dell'Associazione, si è tenuta l'assemblea straordinaria del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Ricerca Virologica A.I.S.E.R.V. – O.N.L.U.S. per deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazione dimissioni del prof. Giulio Tarro alla carica di Presidente dell'AISERV;

2. Nomina del Presidente pro-tempore ai sensi dell'art. 19 dello Statuto.

Dichiarata la presente Assemblea validamente costituita ai sensi dell'art. 16 dello Statuto essendo presenti il prof. Giulio Tarro, il dr. Ciro Esposito e il dr. Antimo Di Spirito, il Prof. Tarro presa la parola, comunica le proprie dimissioni dalla carica di Presidente. I motivi che hanno spinto verso questa decisione sono determinati dal sopraggiungere di ulteriori impegni professionali che lo portano spesso all'estero, non potendo pertanto dedicare il tempo necessario per assolvere pienamente ed efficacemente ai compiti relativi alla carica di Presidente.

Il CdA dopo aver dopo aver invitato il Presidente a desistere dalla propria decisione, prende atto della inderogabilità della stessa e rinvia a una assemblea dei soci da convocare con urgenza in sede straordinaria per discutere e deliberare in merito alla costituzione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Sul punto due all'adg il Consiglio di Amministrazione, nelle more della Riunione Straordinaria dell'Assemblea dei Soci, nomina il dr. Ciro Esposito, Presidente pro-tempore dell'AISERV, il quale dichiara di accettare la carica, per assolvere gli atti di normale amministrazione.

Essendo esaurito l'ordine dei giorno e poiché nessuno chiede la parola, il Presidente dichiara sciolta l'Assemblea, alle ore 13,45 circa, previa redazione, lettura ed approvazione del presente verbale e dei suoi allegati.

Il Segretario Il Presidente pro-tempore

Il Presidente uscente

Prof. Giulio Tarro